Shahrisabz

Una piccola località situata a 90 km a sud di Samarkanda il cui nome in lingua persiana significa “città verde”. Visite delle splendide rovine di questa antica e gloriosa città che fu una delle principali città dell’Asia centrale con alle spalle un passato di oltre 2000 anni di storia.

Venne costruita secondo un modello tipico dell’Alto medio Evo con una struttura centrale simile a quelle di Samarkanda e Bukhara, ed ha continuato a svilupparsi durante il IX e X sec.

Nonostante i continui conflitti tra le dinastie samanidi e turchi. Ma la città è famosa soprattutto per essere la città natale di Timur (Timur lo zoppo), storicamente conosciuto come Tamerlano, nato qui l’8 aprile 1336 e passato alla storia per essere il fondatore dell’impero Timuride, incontrastato dominatore in Asia Centrale e nella Persia orientale tra il 1370 e il 1507.

In questo periodo la fama di Shahrisabz oscurava addirittura quella di Samarkanda. Tamerlano fece costruire numerosi palazzi come il palazzo Ak-Saray (1380-1404) “palazzo bianco” che venne progettato per essere la più grandiosa tra tutte le costruzioni di Timur. I lavori vennero iniziati nel 1380 da artigiani deportati dalla neo-conquista Corasmia. Sfortunatamente sono sopravvissute solo tracce delle due torri, alte 65 metri e composte da mosaici in ceramica, blu, bianchi e oro. Sopra l’entrata dell’Ak-Saray si trova una scritta a caratteri cubitali che recita: “se metti in dubbio la nostra potenza, guarda i nostri edifici”. Si prosegue con il Dorus-Saodat che contiene la tomba di Timur. Il Dorut Tivolat (casa della meditazione) il complesso di sepoltura originario di antenati di Timur e la gigantesca moschea di Kok-Gumbaz (1437), utilizzata come moschea di preghiera del venerdì.

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