uno dei patrimoni archeologici e storici più grandiosi dell’Asia centrale.

Khiva ha più di 2500 anni. Si tratta di una delle città più antiche sulla Via della Seta. La parte della città, dietro la fortezza, si chiama Ichan Khala, che significa “città interna’‘. Era il luogo dove i sovrani e l’aristocrazia vivevano ed accoglievano gli ospiti in arrivo da tutto il mondo. I palazzi del sovrano, le moschee, i mausolei e i minareti, tutto questo è ora nella lista del patrimonio dell’Unesco. Suggestiva e unica, la città sembra immobile nei secoli: superare le mura e varcare la porta Koch-Darvaza è come viaggiare a ritroso nel passato. Quasi ci si immagina di vedere le carovane di mercanti indugiare lente tra le strade, con i cammelli e i dromedari che vogliono riposarsi. Dalle costruzioni di pietra crema, sbucano il blu e il turchese tipici dell’Uzbekistan, sulle ceramiche che adornano i minareti che svettano su un cielo che più azzurro.

Una volta entrati all’interno delle mura della città vecchia, si ha l’impressione di essere in un museo a cielo aperto. È tutta una scoperta, ogni scorcio merita una fotografia. Questa cittadella ha di che sedurre più di un viaggiatore, è una bellezza senza paragoni. Passeggiare per le viuzze è come vivere una favola da Mille e una Notte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *